Cos’è il Re-Cashmere? Il cashmere rigenerato spiegato bene
Il cashmere rigenerato — che noi di Bettaknit chiamiamo Re-Cashmere — è un filato ottenuto dal recupero di capi e scarti tessili in cashmere e lana, riportati allo stato di fibra attraverso un processo meccanico e trasformati in un nuovo filo.
Non è semplicemente “riciclato”: è rigenerato, perché la materia viene riportata alla sua forma originaria (fibra) e poi filata di nuovo, pronta per una seconda vita.

Gomitoli e Campioni di cashmere rigenerato
Come viene prodotto Re-Cashmere?
Re-Cashmere, il filato di cashmere rigenerato è prodotto attraverso un processo meccanico sviluppato un paio di secoli fa nel distretto tessile di Prato, ovvero il distretto tessile più importante d’Europa e uno dei più importanti al mondo per storia, competenza e capacità innovativa.
Prato e le sua industria tessile hanno basato il loro sviluppo proprio sul riutilizzo dei materiali di scarto, sin dalla sua nascita ai primi del 1900: più di cento anni fa infatti gli artigiani pratesi – i cosiddetti “Cenciaioli” – hanno inventato il metodo di rigenerazione di vecchi indumenti di lana (o scarti industriali) per dare nuova vita a filati destinati alla maglieria o alla tessitura.
Il processo di produzione del cashmere rigenerato avviene in tre fasi principali:
1. Selezione per colore
I capi dismessi e gli scarti delle lavorazioni vengono selezionati per tonalità.
Questo permette di ottenere un filato già colorato, riducendo o eliminando la necessità di nuove tinture.

“Cenciaiolo” a lavoro, nella cernita dei materiali e dei colori – photo credit: Rifò Lab
2. Rigenerazione meccanica
Il materiale, attraverso un processo di “cardatura” viene sfilacciato fino a tornare allo stato di fibra.
E’ questo un momento magico, una tradizione tessile virtuosa che si rinnova ogni giorno, dove i mucchi di colore fanno da sfondo ad uno scenario affascinante. Dalle ceneri di un vecchio maglione, rinasce la vita!
Si tratta di processo meccanico, che non richiede un’ulteriore colorazione della fibra e trattamenti chimici invasivi. Non tutti i colori infatti sono possibili: dipende dal colore dei capi in cashmere che vengono rigenerat. E’ un processo virtuoso e sostenibile.

Selezione per colore – photo credit: Rifò Lab
3. Nuova filatura
Le fibre vengono filate nuovamente per creare un gomitolo morbido, stabile e pronto per essere lavorato a maglia o all’uncinetto.
In alcuni casi può essere presente una piccola percentuale di lana vergine (come nel nostro caso) o di lana rigenerata per garantire maggiore resistenza e stabilità al filo.

Perché il cashmere rigenerato è più sostenibile
Scegliere cashmere rigenerato significa ridurre l’impatto ambientale rispetto alla produzione di fibra vergine, intervenendo su più livelli della filiera tessile: materie prime, acqua, energia e gestione dei rifiuti.
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Riduce gli sprechi tessili ♻
Il cashmere rigenerato nasce dal recupero di capi dismessi e scarti di lavorazione che altrimenti verrebbero smaltiti.
In questo modo si allunga il ciclo di vita della fibra, valorizzando una materia già esistente invece di produrne di nuova.
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Meno consumo di acqua 💧
La selezione iniziale per colore permette spesso di evitare nuove tinture.
Questo comporta una riduzione significativa dell’utilizzo di acqua, energia e prodotti chimici normalmente impiegati nei processi di colorazione industriale.
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Minore pressione sulle risorse naturali 🌍
La produzione di cashmere vergine richiede allevamento, raccolta e lavorazione della fibra.
Utilizzare fibre rigenerate significa ridurre la domanda di nuova materia prima, alleggerendo l’impatto legato all’uso del suolo, alle emissioni e al consumo di risorse naturali.
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Economia circolare 🔁
Nel modello lineare tradizionale si produce, si utilizza e si smaltisce.
Il cashmere rigenerato segue invece un modello circolare: la fibra viene riportata allo stato originario e trasformata in un nuovo filato, pronta per una seconda vita.
È un cambio di prospettiva: non creare continuamente nuovo materiale, ma dare valore a ciò che esiste già.
Cashmere rigenerato vs cashmere vergine
Quando si parla di sostenibilità, è importante capire cosa cambia davvero tra cashmere vergine e cashmere rigenerato.
Ecco un confronto semplice e immediato:
Cashmere vergine
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Deriva da nuova fibra
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Richiede allevamento
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Spesso necessita tintura
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Impatto ambientale generalmente più elevato
Cashmere rigenerato
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Deriva da fibre recuperate
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Riduce la domanda di nuova materia prima
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Spesso già colorato grazie alla selezione iniziale
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Impatto ambientale ridotto
La differenza non sta nella funzione — ma nell’origine.
Il cashmere rigenerato è morbido?
Sì.
Ma c’è una cosa importante da sapere!
Perché a gomitolo sembra meno morbido?
Al primo tatto il cashmere rigenerato può sembrare meno soffice rispetto ad alcuni cashmere vergini molto selezionati. È normale.
Il filato esprime la sua vera morbidezza dopo il primo lavaggio e blocco.
Durante il lavaggio:
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le fibre si rilassano
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la struttura della maglia si assesta
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il filo “sboccia” (bloom effect)
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emerge maggiormente il tipico halo del cashmere
Per questo motivo il modo corretto per valutare un filato è sempre:
- Realizzare un piccolo campione
- Lavarlo delicatamente a mano
- Lasciarlo asciugare in piano
Solo dopo questo passaggio si percepisce davvero la mano finale del capo.
Una nota di trasparenza
Nel cashmere rigenerato le fibre possono essere leggermente più corte rispetto ad alcune tipologie di cashmere vergine.
Questo non compromette la qualità, ma può influenzare la percezione iniziale al tatto, che migliora sensibilmente dopo il primo lavaggio.
La rigenerazione inoltre non è infinita: a ogni ciclo le fibre si accorciano. Comunicare questo aspetto significa scegliere un approccio responsabile e consapevole.
Qualità e certificazioni
Molti produttori di cashmere rigenerato operano secondo standard internazionali come il Global Recycled Standard (GRS), che certifica il contenuto riciclato e verifica criteri ambientali e sociali lungo la filiera.
Questo garantisce maggiore tracciabilità e trasparenza.
Perché scegliere il Re-Cashmere per il knitting e l’uncinetto?
Il cashmere rigenerato è adatto un po’ per tutto. Si possono realizzare moltissimi progetti, anche per i più piccoli, trattandosi di un filato così delicato.
Sul nostro store trovi vari kit di livello facile e intermedio.
Il cashmere rigenerato è comunque perfetto per:
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Cappelli, come il Livia Hat, il Cortina Balaclava
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Sciarpe, per esempio la Delia Scarf
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Accessori a contatto con la pelle, come le copertine per bebè
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Capi leggeri e morbidi di cui abbiamo una buona selezione sul sito.
Unisce comfort, calore e consapevolezza.
È un materiale che racconta una storia diversa: quella della materia che rinasce.

Quali sono le caratteristiche di questo filato sostenibile?
RE-Cashmere, è un filato composto dal 95% cashmere riciclato e 5% lana vergine, mulesing free.
Si presenta come un filato classico, a 5 capi ritorti insieme, dall’aspetto tradizionale. E’ confezionato in gomitoli da 25 gr per 70 mt ed è attualmente disponibile in 14 colori.
RE-Cashmere è molto adatto sia per essere lavorato ai ferri che all’uncinetto. Inoltre proprio per il suo aspetto, si lavora bene sia con punti ben definiti, sia per lavori più traforati.
Si consiglia di lavorarlo con una misura di ferri dai 3 mm ai 5 mm (se ti mancano i ferri, li puoi trovare qui), in base alla tensione, o al progetto e con uncinetti di una misura tra 3 mm ai 4 mm (non hai ancora provato i nostri uncinetti in legno? Li trovi qui).
FAQ sul cashmere rigenerato
Il cashmere rigenerato è caldo come quello tradizionale?
Sì, mantiene le proprietà termiche naturali della fibra.
Il cashmere rigenerato fa più pallini?
La formazione di pallini dipende dalla lavorazione, dalla tensione della maglia e dall’uso. Come tutti i filati naturali, può presentare pilling iniziale che tende a stabilizzarsi.
È davvero sostenibile?
È più sostenibile rispetto al cashmere vergine perché riutilizza fibre esistenti e riduce il consumo di acqua e risorse.
È biodegradabile?
Sì, essendo composto da fibre naturali.
Un nuovo modo di pensare al lusso
Scegliere Re-Cashmere significa:
- Valorizzare la materia esistente
- Ridurre l’impatto ambientale
- Creare con consapevolezza
- Abbracciare un’idea di lusso più responsabile
Non è solo un filo.
È una seconda possibilità che diventa prima scelta.
Ogni progetto in Re-Cashmere racconta una storia diversa e contribuisce a rendere la moda più sostenibile!
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